Denominazioni e presidi

Denominazione d’Origine Protetta

L’acronimo conosciuto è D.O.P. . Il marchio viene attribuito da parte dell’Unione Europea ad alimenti che vengono prodotti in territori con specifiche qualità , legate proprio a quest’ultimo . Fattori naturali e tecniche di produzione sono regolate da un rigido disciplinare che rendono il prodotto unico nella sua fattispecie e inimitabile fuori da quel territorio .

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Indicazione Geografica Protetta

Lu2019acronimo conosciuto u00e8u00a0I.G.Pu00a0. Rilasciato dallu2019Unione Europea , indica quei prodotti realizzati in una determinata area geografica protetta . Se per il DOP abbiamo vincoli piu00f9 severi , per lu2019IGP , la materia prima del prodotto finale non deve necessariamente essere legata al territorio specifico , ma bensu00ec u00e8 fondamentale lu2019area geografica di produzione con le severe disciplinari di realizzazioni da seguire .

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Denominazione d’Origine Controllata e Garantita

L’acronimo conosciuto è D.O.C.G. . Anche se accorpato dal marchio DOP esso viene tutt’oggi inserito nelle etichette . Parliamo esclusivamente di vini i quali essendo stati per almeno dieci anni riconosciuti a marchio DOC , hanno , dopo uno scrupoloso esame svolto , ottenuto tale marchio . Analisi chimico-fisica , esame organolettico e assaggio finale danno il via libera all’ottenimento della DOCG , che fa intendere e capire la provenienza geografica del vino .

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Denominazione d’Origine Controllata

L’acronimo conosciuto è D.O.C. . Esso è nato negli anni cinquanta per volere del funzionario del ministero dell’Agricoltura Rolando Ricci . Esso viene rilasciato per prodotti ritenuti di qualità ( dopo esami rigidi svolti ) e ne riconoscono provenienza del territorio e un disciplinare produttivo legato ad esso . Tale riconoscimento è stato accorpato dal marchio DOP . Viene esclusivamente legato al mondo vinicolo .

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Indicazione Geografica Tipica

L’acronimo conosciuto è I.G.T. . Viene attribuito a quei vini con identificazione geografica tipica . In sostanza la differenza consiste nella materia prima . Essa deve risultare almeno per l’85% del prodotto realizzato proveniente da quel territorio . Tale riconoscimento è stato accorpato dall’attuale IGP .

Agrodolce

Denominazione Comunale d’Origine

L’acronimo conosciuto è De.C.O. . Un riconoscimento rilasciato dalle amministrazioni Comunali verso quei prodotti legati al territorio e alla comunità di esso . Nato nel 1990 u00e8 facoltu00e0 dei Comuni la valorizzazione e scelta della disciplinare nei confronti delle materie agroalimentari tradizionali del loro territorio .

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Prodotti Agroalimentari Tradizionali

L’acronimo conosciuto  è PAT . Sono quei prodotti di nicchia che vengono inseriti in un elenco . Questo viene aggiornato annualmente da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari , forestali e del turismo . Tali prodotti non possono essere ritenuti DOP o IGP in quanto non vengono controllati dall’Unione Europea ma gestiti dalle singole Regioni italiane . Non a caso molti di essi sono in attesa di un riconoscimento a livello europeo . Tali prodotti sono divisi in svariate categorie tra cui troviamo quella alimentare , di bevande alcoliche e distillati .

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Presidi e Arca del Gusto di Slow Food

Non è un riconoscimento vero e proprio e le certificazioni vengono attribuite da un comitato scientifico di Slow Food . Tale presidio nasce nel 1999 grazie all’associazione di Slow Food proprio per salvaguardare quei prodotti lavorati ancora in modo tradizionale . Vengono ritenuti presidi Slow Food non solo prodotti alimentari di prima fascia e in via d’estinzione ma anche gruppi di allevatori , contadini , pescatori e le rigide regole di produzione che quest’ultimi seguono tutt’oggi , nonostante tutti i metodi lavorativi moderni a disposizione .

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Stile Tricolore